Principio di misurazione

Questo paragrafo spiega l'esatto funzionamento della determinazione dell'umidità con l'analizzatore di umidità a lampada alogena. Si tratta essenzialmente del metodo di essiccamento (riscaldamento del campione mediante radiazione termica) e del principio relativo al criterio di spegnimento.

Analizzatore di umidità a lampada alogena

prinzip.jpgL’analizzatore di umidità a lampada alogena opera secondo il principio termogravimetrico, cioè si misura il peso iniziale del campione, poi una lampada alogena essicca il campione mentre una bilancia integrata misura costantemente il peso del campione. Il calo ponderale viene considerato come contenuto di umidità.



Halogen-IRa.jpgL’essiccamento con la lampada alogena rappresenta un’evoluzione tecnologica del metodo di essiccamento a infrarossi. L’elemento riscaldante è costituito da un tubo di vetro contenente gas alogeno, per cui la massa della lampada alogena è molto bassa rispetto a una lampada a infrarossi convenzionale. Ciò consente di raggiungere rapidamente la potenza di riscaldamento massima ed un’eccezionale regolabilità. Il riflettore placcato oro garantisce una distribuzione ottimale, perchè uniforme, della radiazione termica su tutta la superficie del campione. Questo è il presupposto per risultati di misurazione riproducibili.
Precisione con Highspeed

Präzision mit HighspeedGli analizzatori di umidità alogeni offrono precisione e rapidità. Risparmiate tempo e costi incrementando la vostra efficienza.

Soluzioni per l'industria
Database metodi

Guida per Analisi dell’umidità

Il processo di essiccamento

Rispetto al tradizionale essiccatoio, in cui il campione viene riscaldato per convezione ed essiccato per un lungo periodo di tempo, con l’analizzatore di umidità a lampada alogena il campione assorbe la radiazione infrarossa (radiazione termica) della lampada alogena. In questo modo il campione si riscalda molto rapidamente.
Absorptiona.jpg
Le sostanze hanno differenti proprietà di assorbimento, che dipendono principalmente dal colore e dal tipo di materiale. Pertanto è necessario accertarsi che il campione sia granulato in modo omogeneo e uniforme. In genere le superfici lisce e chiare riflettono maggiormente la radiazione infrarossa, assorbono meno energia e il campione si riscalda di meno. Pertanto, le proprietà di assorbimento di un campione influiscono sulla sua effettiva temperatura.



shirt-ohneschirm.jpg
Questo effetto di assorbimento è noto: se si resta esposti al sole con una camicia nera, si ha molto più caldo rispetto a quando si indossa una camicia bianca. Quindi per un campione scuro è opportuno scegliere una temperatura di misurazione leggermente più bassa rispetto ad una sostanza chiara.

Criterio di spegnimento

Il criterio di spegnimento (AK) stabilisce quando concludere automaticamente la misurazione con l’analizzatore di umidità a lampada alogena e quindi visualizzare il risultato.

L’analizzatore di umidità a lampada alogena offre due diversi criteri di spegnimento: lo spegnimento temporizzato o il calo ponderale per unità di tempo. La bilancia integrata rileva costantemente la perdita di peso del campione durante l’essiccamento. Quando la perdita di peso (Δ g) in un determinato intervallo di tempo (Δ t) risulta inferiore a quanto previsto, l’essiccamento viene interrotto sempre allo stesso grado di essiccamento e il risultato viene visualizzato. Sono disponibili 5 criteri di spegnimento predefiniti. L’analizzatore di umidità a lampada alogena HR83 offre anche un ulteriore criterio che consente di selezionare liberamente tempo e peso, il criterio di spegnimento libero.

AK-curvea.jpg
  • AK 1 (1 mg/10s): ideale per rapide misurazioni dell’andamento
  • AK 2 (1 mg/20s): livello intermedio
  • AK 3 (1 mg/50s): impostazione standard, ideale per la maggior parte delle tipologie di campioni
  • AK 4 (1 mg/90s): livello intermedio
  • AK 5 (1 mg/140s): ideale per campioni che essiccano lentamente con scarso contenuto di umidità (ad esempio materie plastiche)


La scelta del criterio di spegnimento influisce sul tempo di misurazione e sull’esattezza della misurazione. L’essiccamento più breve si ottiene con il criterio AK 1, tuttavia in questo caso l’essiccamento spesso non viene portato completamente a termine e la ripetibilità risulta ridotta. Scegliendo il criterio di spegnimento si ottimizza la durata del tempo di misurazione rispetto all’accuratezza richiesta dal risultato.